Peter Rabbit è un film a tecnica mista attualmente nelle sale cinematografiche italiane che sta riscuotendo successo specialmente nel pubblico più giovane. L’opera si basa su The Tale of Peter Rabbit, un racconto nato nel 1902 per mano della scrittrice e illustratrice britannica Beatrix Potter.

peter rabbit

Peter Rabbit, il protagonista di questa grintosa e irriverente commedia di ambientazione contemporanea, vive in una tana accogliente confinante col giardino dell’ostile Mr. McGregor, un luogo proibito ai coniglietti prudenti che non vogliono finire nel mirino dell’umano allampanato. Se le ubbidienti Flopsy, Mopsy e Cottontail se ne tengono alla larga, ascoltando gli avvertimenti della mamma, lo sconsiderato fratellino Peter – orecchie drizzate oltre la staccionata e scodinzolante coda a batuffolo – profana l’orto di McGregor facendo anche una scorpacciata dei suoi ortaggi. La relazione già turbolenta tra Peter e Mr. McGregor si inasprisce quando una nuova vicina di casa, l’incantevole Bea, si trasferisce nel quartiere. L’uomo e il coniglietto faranno di tutto per accaparrarsi le attenzioni dell’adorabile amante degli animali.

 

Peter Rabbit non è il primo tentativo, assolutamente riuscito, di trasportare la letteratura di Beatrix Potter sul piccolo e sul grande schermo. Precedenti sono, infatti, l’opera BBC The Tale of Beatrix Potter del 1982, la serie d’animazione Il mondo di Peter Coniglio e dei suoi amici del 1992 e il noto film con Renée Zellweger del 2006 chiamato Miss Potter.

La settima arte ha quindi mostrato ampio interesse per le avventure di uno dei conigli più peter rabbit beatrix potterfamosi della letteratura per bambini. Ha riconosciuto il valore di un’opera che a suo tempo rappresentò un’innovazione per il mondo dell’infanzia. Una delle novità sta nella struttura di The Tale of Peter Rabbit, che fu realizzata in un formato piuttosto piccolo, in modo che risultasse adatta alle dimensioni delle mani dei bambini.

Inoltre, il suo prezzo era solo di uno scellino: un costo davvero modico che permetteva a molte famiglie di accedere alla, da sempre costosa, letteratura illustrata. Un’altra peculiarità del libro di Beatrix Potter fu l’introduzione di alcuni termini complessi e ricercati, pratica inusuale nella letteratura per bambini dell’epoca: l’obiettivo della scrittrice era quello di favorire l’apprendimento e di stimolare la curiosità dei più piccoli.

Sviluppatasi su incoraggiamento della governante di Beatrix, Annie Carter, “la storia di quattro piccoli conigli i cui nomi erano Flopsy, Mopsy, Coda di cotone e Peter…” venne rifiutata da ben sei case editrici; ma Miss Potter non si diede per vinta e decise di stampare lei stessa 250 copie che riuscì a vendere in breve tempo.

L’anno successivo, Peter Rabbit fu apprezzato e pubblicato dalla Frederick Warne & Company.

L’uscita nelle sale di adattamenti come Peter Rabbit conferma come il cinema sia anche occasione di ricongiungimento con la letteratura. Permette persino ai più piccoli di recuperare pietre preziose della narrativa per ragazzi, risalenti a più di un secolo fa. Questa è una delle ragioni per cui Taobuk celebra ogni anno il binomio cinema – letteratura, con la fervida convinzione che entrambi gli strumenti culturali possano valorizzarsi reciprocamente.

 

Nel corso delle edizioni del Taormina book festival hanno preso parte all’evento personaggi cinematografici e televisivi rinomati, quali Gianni Amelio, Cristina Comencini, Luciana Littizzetto, Christian De Sica, Marisa Bruni Tedeschi, Luigi Lo Cascio, Leo Gullotta, Lina Sastri, Giuseppe Tornatore e Giacomo Campiotti, solo per citarne alcuni, che hanno offerto il loro contributo durante la kermesse letteraria ideata nel 2011 e giunta ormai alla sua ottava edizione.

Clarissa Cusimano